DONAZIONI

 

LE LIBERALITA’ ALLE ONLUS

Il sistema tributario italiano prevede numerose agevolazioni fiscali, per i contribuenti che effettuano erogazioni liberali a favore di determinate categorie di enti di particolare rilevanza sociale, sia sotto forma di detrazioni d’imposta che come deduzioni dal reddito imponibile Irpef.

LA DETRAZIONE D’IMPOSTA SULLE EROGAZIONI LIBERALI ALLE ONLUS


Le persone fisiche che effettuano erogazioni liberali in denaro alle ONLUS possono fruire della detrazione dall’Irpef nella misura del 19% da calcolare su un importo massimo di 2.065,83 euro.


Attenzione: chi effettua una liberalità in denaro ad una ONLUS, al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi dovrà valutare se è pi¨ conveniente fruire della detrazione d’imposta del 19% oppure della deduzione del 10% del reddito complessivo. In quest’ultimo caso l’erogazione deducibile determinerà, mediante la riduzione del reddito imponibile, un beneficio pari all’aliquota massima raggiunta dal contribuente.

LA DEDUZIONE DELLE EROGAZIONI DELLE IMPRESE


Le imprese (imprenditori individuali, società di persone, società di capitali, enti commerciali, eccetera), a fronte di erogazioni liberali in denaro a favore delle ONLUS possono dedurre dal reddito di impresa un importo non superiore a 2.065,83 euro o al 2% del reddito di impresa dichiarato.

CESSIONI GRATUITE DI BENI DELLE IMPRESE


Al fine di incentivare le erogazioni in natura, è prevista una particolare disciplina secondo la quale, ai fini delle imposte sui redditi, non si considerano destinate a finalità estranee all’esercizio dell’impresa, e quindi non concorrono a formare il reddito come ricavi o plusvalenze, le seguenti cessioni in favore delle ONLUS:
  1. cessione gratuita, e senza alcun limite, di derrate alimentari e prodotti farmaceutici alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa cedente. Si tratta di quei prodotti alimentari o farmaceutici che vengono generalmente esclusi dal commercio per difetti di confezionamento o altre cause che, comunque, non ne impediscono l’utilizzo (ad esempio prodotti prossimi alla scadenza);
  2. cessione gratuita anche di altri beni, diversi dai precedenti, a condizione che:
    • si tratti di beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa;
    • il costo specifico complessivo dei beni ceduti non sia superiore a 1.032,91 euro. Tale costo specifico, vale a dire il costo sostenuto dall’impresa per la realizzazione o l’acquisto dei beni, concorre, peraltro, con eventuali erogazioni liberali in denaro alla formazione del limite di deducibilità indicato nel paragrafo precedente (fino a 2.065,83 euro o al 2% del reddito d’impresa dichiarato).

ULTIME NOVITA’


╚ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 luglio la legge 96/12 che introduce anche l’aumento delle detrazioni delle liberalità effettuate dalle persone fisiche a gran parte del mondo non profit.
Si prevede l’innalzamento della detraibilità delle erogazioni liberali dall’attuale 19%, al 24% per il 2013 e al 26% dal 2014. Il beneficio fiscale per gli erogatori delle liberalità si avrà con le dichiarazioni compilate rispettivamente nel 2014 e nel 2015.
La quota massima di erogazione detraibile rimane inalterata a euro 2.065,83.
La condizione necessaria per usufruire delle detraibilità Irpef è la tracciabilità dei versamenti che devono essere effettuati con bollettini postali, bonifici postali o bancari ovvero con carte di credito o di debito.


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Da una favola cinese

Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:" Signore, mi piacerebbe sapere come sono il paradiso e l’inferno". Dio condusse il sant’uomo verso due porte. Ne aprì una e gli permise di guardare. C’era una tavola rotonda. Al centro si trovava un grande recipiente con cibo dal profumo delizioso. Il sant’uomo sentì l’acquolina in bocca. Le persone intorno al tavolo erano magre, dall’aspetto malato e dall’aria affamata. Avevano cucchiai dai manici lunghissimi attaccati alle braccia. Tutti potevano raggiungere il cibo, ma poichè il manico era più lungo del braccio non potevano accostarlo alla bocca. Il sant’uomo tremò alla vista delle loro sofferenze. Dio disse: "Hai appena visto l’inferno". Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l’aprì. La scena che l’uomo vide era identica alla precedente. C’era la tavola rotonda, il recipiente. Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghi manici. Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano fra loro sorridendo. Il sant’uomo disse a Dio: " Non capisco!". "E’ semplice" rispose Dio "essi hanno imparato che il cucchiaio troppo lungo non consente di nutrire se stessi... ma permette di nutrire il nostro vicino. Perciò si nutrono gli uni con gli altri! Quelli dell’altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi....Inferno e paradiso sono uguali nella struttura. La differenza la portiamo dentro di noi !"


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"Sulla Terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi. I nostri pensieri, per quanto buoni, son perle false finchè non diventano azioni. Sii il cambiamento che vuoi che avvenga nel mondo" .
Mahatma Gandhi